venerdì 31 gennaio 2014

TERRA E TERRENO

La nostra Terra è di forma sferica. 









La parte più esterna si chiama crosta terrestre.
Al di sotto della crosta terrestre si trova il mantello .


Procedendo verso l’interno incontriamo il nucleo esterno, fatto di ferro e nichel allo stato fluido.
Il cuore della Terra si chiama nucleo interno : è una massa di ferro e nichel ma allo stato solido.






La parte più in superficie della crosta terrestre, quella che noi calpestiamo, sulla quale edifichiamo e sulla quale crescono piante e alberi, si chiama terreno.




Il terreno si presenta stratificato.
La composizione degli strati di terreno, dal più superficiale al più profondo, è questa:

· la lettiera, formata da animali e vegetali morti in decomposizione

· l’humus, derivato dalla decomposizione di animali e vegetali, perciò ricco di sostanze nutritive

· lo strato minerale composto da argilla, sabbia e ghiaia, nell’ordine dalla più leggera in alto alla più pesante in basso



· lo strato delle rocce grandi e compatte.




lunedì 27 gennaio 2014

LA DERIVA DEI CONTINENTI

La teoria della deriva dei continenti fu elaborata nel 1912 dal geologo tedesco Alfred Wegener.

Egli, osservando la quasi perfetta corrispondenza tra le coste atlantiche dell'America meridionale e quelle occidentali dell'Africa e le grandi somiglianze tra la flora e la fauna dei due continenti pur così lontani, formulò l'ipotesi che nel passato le due masse fossero unite.

Secondo la sua teoria, infatti, circa 250 milioni di anni fa esisteva un unico continente, cui gli scienziati hanno dato il nome di Pangea (tutta terra), circondata da un unico oceano chiamato Panthalassa (tutto mare).

In seguito a movimenti avvenuti all'interno della Terra, la Pangea si fratturò dapprima in due grandi masse: nell'emisfero settentrionale la Laurasia e in quello meridionale la Terra di Gondwana, separate dall'oceano Tetide. 




Successivamente queste due grandi masse si fratturarono ulteriormente in più parti che si allontanarono gradualmente l'una dall'altra, andando alla deriva come enormi zatteroni, dando così origine agli attuali continenti. 

La deriva dei continenti non è finita: 
le terre si stanno ancora muovendo.



  
Guarda il video che mostra un'animazione sulla formazione e sull’evoluzione dei continenti.

Potrai osservare anche come saranno i continenti tra... 
100 milioni di anni!!!




Una mappa curiosa:  la Pangea con gli attuali confini tra stati





martedì 21 gennaio 2014

UNA FACCINA DI PANE

Ieri sera mi è venuto un attacco di creatività.
Mentre mio padre preparava l'impasto del pane, mi è venuta l'idea
di fare una faccina di pane.
Allora ho preso un po' di impasto e ho fatto una pallina.
Con un altro po' di impasto ho fatto gli occhi, il naso, la bocca e i capelli.
Dopo l'ho messa nel forno. Quando l'ho tolta dal forno era bellissima!!!
Così ho pensato di portarla a scuola per farla vedere alla maestra e ai miei compagni.
Eccola qui: la maestra ha fatto una foto alla mia faccina di pane.


venerdì 17 gennaio 2014

QUANTI CONTINENTI?

Il numero dei  continenti varia a seconda del criterio utilizzato per definire il termine “continente”.


Considerando il continente come una terra abitata dall’uomo, abbiamo la suddivisione del mondo in 5 continenti: 

Europa
Asia 
America
Africa 
Oceania 






È il modello seguito nel 
simbolo olimpico 
dei 5 cerchi intrecciati. 


Secondo la definizione comune di continente i continenti sono 6: Europa, Asia, America, Africa, Oceania ed Antartide.

Considerando il continente secondo un criterio storico abbiamo una suddivisione in 6 continenti : 
Europa, Asia, America, Africa, Oceania ed Antartide.

Considerando il continente in base ad un criterio geologico o geografico abbiamo una diversa divisione in 6 continenti: 
Eurasia, Africa, America Settentrionale, America Meridionale, Antartide ed Oceania.

Considerando il termine continente secondo un criterio storico culturale utilizzata nei paesi inglesi abbiamo una suddivisione in 7 continenti:
Africa, America Settentrionale, America Meridionale, Europa, Asia, Oceania ed Antartide. 

mercoledì 8 gennaio 2014

giovedì 12 dicembre 2013

PIANETI DEL SISTEMA SOLARE

Come fare per ricordare in ordine i nomi di tutti i pianeti del Sistema solare?

C’è un trucco usato da astronomi e astrofili per ricordare tutti i pianeti.

“Mentre Vedo Te Mangiare Già Sogno Una Navicella”
MERCURIO
VENERE
TERRA
MARTE
GIOVE
SATURNO
URANO
NETTUNO 

giovedì 28 novembre 2013

LA STELE DI ROSETTA

La stele di Rosetta è un reperto storico, una fonte scritta.

La stele risale al II secolo d.C,

è una lastra di granite nera dove è

inciso lo stesso testo nella scrittura

delle parole degli déi (geroglifici), 

nella scrittura del popolo (demotico)

e in greco.

Ed essendo il greco un lingua nota,

è stato possibile decodificare la

scrittura geroglifica, 

aprendo così la strada 

ad altre  importantissime scoperte.

L'importanza storica di questa stele è 

proprio nelle tre scritture del testo.

 

Il documento ha consentito di 

decifrare i geroglifici egizi, 

nel 1822,  per opera dell'archeologo ed egittologo 

francese,  Jean François Champollion.



Il testo è un elenco di tutte le buone

cose che il giovanissimo faraone

Tolomeo V Epifane ha fatto per i

sacerdoti e per il popolo.

Viene stabilito di collocare in tutti i 

templi del paese una sua statua e di

organizzare festeggiamenti in 

suo onore.



La stele fu chiamata di 

Rosetta perchè fu ritrovata, 

nel 1799, presso la città di 

Rosetta, sul fiume Nilo, 

dall'esercito francese 

sbarcato in Egitto al 

comando di Napoleone 

Bonaparte.


Una copia della stele si trova nel Museo Egizio del Cairo ma quella originale è al British Museum di Londra .


Questo è un esempio di geroglifico egizio:


Se oggi siamo in grado di leggere i geroglifici è proprio grazie alla stele di Rosetta!

lunedì 18 novembre 2013

SINONIMI E CONTRARI

Per usare il vocabolario dei sinonimi e contrari online: scrivi la parola per la quale ricerchi sinonimi contrari e clicca sul pulsante CERCA.
CLICCA SULL'IMMAGINE PER ANDARE AL DIZIONARIO

venerdì 15 novembre 2013

LE NUVOLE GRIGIE E BIANCHE

LE NUVOLE GRIGIE E BIANCHE
Oggi quando sono andata fuori alla terrazza ho osservato le nuvole. La nuvola più bella è stata quella a forma di coniglio, si muoveva lentamente perchè il vento soffiava piano.
Quando la fissavo, la nuvola a forma di coniglio mi sembrava un razzo perchè andava veloce.
Dopo si è avvicinata una grande nuvola grigia, aveva la forma di un serpente e il vento era cosi forte che il serpente è diventato un pipistrello grigio ma non nero.
Dopo un po' il tempo è tornato bello e le nuvole sono diventate tutte bianche .
A me le forme delle nuvole piacciono tanto.



giovedì 14 novembre 2013

L'UOMO TV

Questo è il testo che ho scritto pensando all'uomo tv del murale di Haring.

L'UOMO TV
L'uomo-tv è la tv in persona, è gentile e racconta storie, dà informazioni su quello che succede nel mondo.
Si trova in una casa, tutto solo in un angolino, aspettando che qualcuno lo accenda. Teodoro torna a casa e accende la TV per vedere il suo programma preferito: Spongeboob.

Così l'uomo-tv prende vita ma scappa in strada in mezzo alla gente,  è stanco di stare da solo con lui perchè ha voglia di condividere qualcosa con gli uomini.
L'uomo-tv incontra diversi personaggi ognuno dei quali ha un ruolo preciso e si sente libero e felice.

Così capisce che in questo mondo anche lui ha un ruolo che è quello di tener compagnia alle persone con spettacoli allegri ma a volte dando anche notizie tristi e torna  a casa a fare compagnia a Teodoro. 

IL MISTERIOSO ESSERE

Questo è il testo che ho inventato sull'uomo-tv del murale Tuttomondo di Keith Haring.

IL MISTERIOSO ESSERE

Una mattina, in uno studio televisivo, il capo stava appena mandando i suoi collaboratori a casa quando, ad un certo punto, uno di loro sentì uno strano rumore che veniva dalla stanza del demolimento TV e andò a controllare.
Quando entrò nella sala demolimento, davanti a lui apparve un gigantesco uomo TV. Il dipendente si spaventò e cercò di scappare, ma non ci riuscì perchè l'uomo TV era talmente grande che occupava tutto lo spazio della sala demolizione e non poteva più muoversi.
Il dipendente si mise a gridare aiuto, ma nessuno lo sentì e dopo un po' il gigantesco uomo-TV lo prese in mano e con la sua voce metallica disse:
- Io sono venuto dallo spazio, sono qui per dirvi che tra più di 22 settimane la Terra verrà colpita da un asteroide.
Il dipendente spaventatissimo disse:
- Se è così, allora avvertirò il capo e farò mandare in onda la notizia.
Così fu. Tutto il mondo andava di fretta, tutti preparavano provviste e valigie per trasferirsi su Marte, il pianeta dell'uomo TV. Allora saltarono sul gigante uomo TV che si poteva trasformare da robot a navicella spaziale.


Una volta saliti sulla navicella, il comandante dei carabinieri contò le persone e vide che c'erano tutte: inglesi, spagnoli, italiani, europei, africani, londinesi, francesi e infine giapponesi. I cinesi e gli asiatici stavano appesi ad una fune e sotto la fune c'era un cestino, dentro il cestino c'erano i cinesi e gli asiatici. Dopo un anno arrivarono su Marte e da lì videro la torre Eiffel saltare dal terreno per via dell'esplosione dell'asteroide e loro vissero felici e contenti per tutta la vita sul loro nuovo pianeta: Marte.


martedì 12 novembre 2013

IL TRIONFO DELLO ZERO

Oggi abbiamo parlato ancora una volta del valore dello zero.
Ascoltate la poesia di Gianni Rodari: un povero Zero che da solo non vale nulla, ma messo al fianco di un Uno può fare nientemeno che un Dieci!


FACCINE DA BLOGGER

Pronta la prima faccina da BLOGGER!
Aggiornato il suo post sul testo Le nuvole.
Date uno sguardo.
Aspetto le altre......preparate le icone.

lunedì 11 novembre 2013

TESTI SULLE NUVOLE

LE NUVOLE
Le nuvole sembrano enormi montagne di panna che il vento spinge da una parte all'altra del cielo.
Le nuvole sembrano alberi coperti di neve.
Le nuvole sembrano enormi coppe di gelato.
Le nuvole sembrano pecore che brucano nel cielo azzurro e poi scappano via quando arriva il vento.








Le nuvole più belle
Le nuvole sono enormi e soffici e possono cambiare la forma.
Le nuvole si muovono lentamente come delle lumache.
A me le nuvole piacciono molto perchè mi diverto a vedere le forme che hanno.
Le nuvole sono bianche quando c'è il sole e il cielo azzurro, a volte sono tutte nere e grigie e significa che sta arrivando brutto tempo.
E allora quando le nuvole sono nere e grigie non mi piacciono anche se le adoro.
Quando vado in automobile mi metto a guardarle per vedere che forma hanno e non riesco a smettere di guardarle mai, mai, mai e poi mai.


venerdì 8 novembre 2013

LE NUVOLE

Ecco il testo di Giraffa.giallo ( con la sua faccina )
Le nuvole
Un giorno mi sono sdraiata sul prato di un giardino e ho visto una nuvola che sembrava un treno e un'altra a forma di aereo.
Io non credevo ai miei occhi!
L'aereo e il treno si muovevano davvero, come mezzi di trasporto veri e propri.
Poi ho pensato, sempre con la testa tra le nuvole: Ma come fanno a muoversi?
Mamma si è avvicinata e mi ha detto: Ehi! Sognatrice ad occhi aperti, sveglia!
Io mi sono alzata e ho ripensato a quella domanda :
-Certo, ho capito, é il vento che fa muovere le nuvole!
Infine mi sono sdraiata di nuovo nel prato e ho visto uno spettacolo pieno di nuvole, ma non nuvole qualsiasi, di tutte le forme.
E' stato bellissimo e mi sono divertita tanto. Erano belle come le stelle.





LE NUVOLE

Clicca sulle nuvole per  riascoltare LE NUVOLE di Fabrizio De Andrè

Ecco  il testo:
Le nuvole 

Vanno 
vengono 
ogni tanto si fermano 
e quando si fermano 
sono nere come il corvo 
sembra che ti guardano con malocchio 

Certe volte sono bianche 
e corrono 
e prendono la forma dell'airone 
o della pecora 
o di qualche altra bestia 
ma questo lo vedono meglio i bambini 
che giocano a corrergli dietro per tanti metri 

Certe volte ti avvisano con rumore 
prima di arrivare 
e la terra si trema 
e gli animali si stanno zitti 
certe volte ti avvisano con rumore 

Vanno 
vengono 
ritornano 
e magari si fermano tanti giorni 
che non vedi più il sole e le stelle 
e ti sembra di non conoscere più 
il posto dove stai 

Vanno 
vengono 
per una vera 
mille sono finte 
e si mettono li tra noi e il cielo 
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.
Fabrizio De Andrè